Siamo quasi arrivati alle battute finali di questo lungo #tour che ha visto i giovani di mezza Italia #oggiprotagonisti. L’energia e la voglia di emozionarsi, scoprendo e #ascoltando sogni e esperienze dei ragazzi under 35 non si placa mai. Dopo qualche ora di viaggio siamo giunti a Catanzaro, meta della penultima tappa, terra travagliata dalla malavita ma dal grande coraggio.
 Ad essere invasa da un’orda di giovani è stata piazza Luigi Rossi, baricentro del #fermento del capoluogo calabrese; la presenza degli alti edifici, a contorno, ha permesso di ricreare un’atmosfera più conviviale, suscitando un particolare senso di unità e tanta voglia di #partecipare.

Nonostante un inizio timido i ragazzi di ANG inRadio sono stati bravissimi nel chiamare e coinvolgere i ragazzi di passaggio. <<Tre, due, uno! Siamo in onda dalla meravigliosa Catanzaro! >>. Per entrare nel vivo dell’atmosfera è stata trasmessa la canzone di Laura, che con le sue parole ha unito due #tradizioni divise solamente dal mare: quella siciliana e quella calabra. A raggiungere il #truck subito dopo è stata Morena: <<Grazie al Servizio Civile sto seguendo un progetto per la degenza degli anziani nella zona costiera. Sono venuta a conoscenza di questo mondo attraverso amici che già stavano svolgendo il volontariato. È bastato compilare il modulo online e ora eccomi qua. È un’esperienza unica che ti aiuta a crescere e ti fa sentire bene. Un esempio concreto di ciò che sono le #pariopportunità>>.

Quando ci si dedica al prossimo si pensa soltanto a portare a termine la propria missione, senza condividere foto o scrivere post sui social, rischiando di essere additati come giovani inconcludenti; i ragazzi calabresi sono scesi in piazza per dire che non ci stanno, che per la comunità stanno facendo tanto, che le opportunità per crescere ci sono e un #futuro migliore si può raggiungere.
 Una famosa canzone diceva “senza qualcuno nessuno può diventare un uomo”, la presenza delle #istituzioni è stata perciò fondamentale, un #sostegno concreto e non più una semplice pubblicità alla televisione.

<<È un onore avervi qui. Workshop e seminari sono il pane quotidiano della nostra Associazione, che sta cercando di unire l’amministrazione e l’Università creando un fronte comune. La timidezza troppe volte blocca i giovani nel proporsi, nel dire la propria #opinione. Non si può cambiare senza un #confronto. La gente che è venuta oggi crede che la città possa offrire tanto>> ha spiegato Andrea.

Dopo una breve presentazione dei #protagonisti, i 4 role model, che hanno seguito l’evento fin dalla prima tappa, è iniziata la tanto attesa “piazza social”.

Nemmeno il tempo di accendere i microfoni che una folla di gente ha riempito l’agorà e le auto di passaggio hanno bloccato il traffico lungo la via.

<<“Talent garden” è uno spazio di co-working che fa parte della più grande rete europea di imprenditori digitali. Si condivide la giornata lavorativa, si aprono spazi più grandi e si chiude la porta di casa. Ci sono #scambi di idee e si collabora insieme a diversi progetti>> ha raccontato Lucia. Fare parte di una comunità più grande dà più opportunità, come testimonia l’esperienza di Alberto, che attraverso il programma #Erasmus+ ha fatto della sua #passione il suo mestiere.

La riqualificazione dei quartieri degradati è tra le priorità dei cittadini della città, che portano sulle spalle un passato di illegalità, dovuto alla N’drangheta; di questo ha parlato Marco di “Libera contro le mafie”: <<La speranza non è in vendita. Nemmeno il nostro futuro lo è. Fin da piccoli si ascoltano gli insegnamenti delle istituzioni, ma la presenza deve essere costante. La mafia la percepiamo sempre lontana da noi, così non è. Tre anni fa mi hanno chiesto di organizzare una manifestazione a Locri per il 21 marzo — giorno di commemorazione — in pochi mi hanno seguito. Dobbiamo avere coraggio!>>.

A Catanzaro a farla da padrona è stata la parola “reazione” e anche in questa città la speranza di un lieto fine è palpabile.

Il traghetto sta per partire, sabato ci sarà il Gran Finale.

Catanzaro, Piazza Luigi Rossi – per le altre foto clicca qui