“Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi”. Oltre ad essere la strofa della famosa canzone “Domani” degli Artisti Uniti per l’Abruzzo, è divenuta la frase che più simboleggia L’Aquila dopo quella notte di 10 anni fà.

Non a caso è stata scelta questa città come meta della sesta tappa del #oggiporotagonistitour Ripercorrendo le strade e le vie si avverte ancora un gran silenzio, disturbato dalla #volontà di ogni cittadino di ricostruire il #futuro scosso dal sisma. Questo è anche il tema che accompagna l’evento momento dopo momento, dove le risorse sono fondamentali per dare l’opportunità ai giovani di riscrivere il finale della propria vita.

Ed è proprio con questo pensiero che l’architetto Renzo Piano ha ideato l’Auditorio del Parco, location di questa tappa abruzzese; tante le storie, le #esperienze e i progetti che i giovani hanno voluto raccontare davanti alle telecamere e ai microfoni, ma andiamo per gradi.

Davanti ad un pubblico numeroso è iniziata la diretta di ANG inRadio: <Eccoci in diretta dall’Abruzzo! Non vediamo l’ora di ascoltare le vostre idee e i vostri progetti. Incominciamo subito con la voce di Annalisa>. La giovane cantautrice ha “Preso fiato” e ha deciso di inseguire la carriera musicale, partendo da Sanremo, sulle orme del suo modello di riferimento Francesco De Gregori, sta avendo un grande successo. Questa giornata è stata letteralmente invasa da un’onda rosa, volontarie e sognatrici sono salite sul #truck parlando di Pari Opportunità e di come stanno lottando fianco a fianco per riportare L’Aquila alla luce. <Io rappresento una cooperativa sociale che lavora con e per i giovani, promuovendo la #partecipazione e lo sviluppo sostenibile. Sono tanti i progetti che abbiamo proposto e che le stesse istituzioni locali hanno approvato. L’aiuto più importante che si può dare ai ragazzi è di far sentire la loro voce> ha spiegato Antonella.

Poco prima dell’inizio della “piazza social” anche i più timidi hanno preso posto nell’agorà, ansiosi di assistervi. La Consulta delle Associazioni a L’Aquila è nata 3 anni fa, facendo attività istituzionali con un focus speciale sulle politiche giovanili rafforzando la rete, di cui fa parte Chiara: < Non ci diamo una mano solamente a livello locale, ma attraverso l’Università e altre collaborazioni, accogliamo gli studenti stranieri e sfruttiamo le esperienze di chi ha partecipato a programmi come l’Erasmus+. Raccogliamo i punti di vista con la prospettiva di un futuro migliore>.Un elemento importante del tour sono le traduttrici LIS che durante il dibattito rendono partecipi anche i ragazzi non-udenti attraverso il linguaggio dei segni; riguardo a ciò L’Aquila ha sviluppato un network di strutture che hanno abbattuto le barriere comunicative legate a questa disabilità, tramite l’informazione nelle scuole, eventi pubblici e corsi ad hoc.

La città ha un tessuto associativo incredibile che non ha fatto altro che rafforzarsi dopo il sisma: <L’impegno dei giovani aquilani si può toccare con mano. Grazie a loro è stato possibile acquistare un nuovo defibrillatore, colmando un importante gap. I nostri ragazzi sono davvero il nostro futuro> ha dichiarato il primo cittadino Pierluigi Biondi.

Il sogno degli abitanti è sicuramente quello di riappropriarsi del quotidiano, rispettando in primis l’ambiente — lo scorso mese sono stati raccolti 12.000 mozziconi di sigaretta — e rivalorizzando le risorse. Risorse messe in campo che subito dopo il terremoto di Amatrice, dove attraverso il Servizio Civile i giovani sono accorsi in soccorso delle popolazioni colpite restituendo quello che si hanno ricevuto durante il periodo di crisi. Oggi grazie al nuovo programma europeo Corpo Europeo di Solidarietà, gestito dall’Agenzia Nazionale per i Giovani, è possibile mettere in campo progetti che hanno proprio come scopo quello di favorire la rinascita di territori colpiti da catastrofi naturali, come i terremoti, grazie al supporto di giovani volontari europei.

Il direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Domenico De Maio, nel raccontare le opportunità messe in campo grazie agli oltre 22 milioni di euro gestiti (tra Erasmus+ ed Esc) ha quindi introdotto il Role Model di oggi: Tomas Kysel, ex volontario slovacco, da qualche giorno tornato in Italia dopo la sua esperienza di Volontariato Europeo presso il Comune di Anversa degli Abruzzi: sarà lui stesso tutor di futuri volontari, un esempio di come attraverso le esperienze di mobilità europea di creino occasioni ed opportunità per il #futuro.

La passione viscerale per il territorio, non ha ferito gli aquilani, li ha resi più uniti, più consapevoli del fatto che il futuro è a portata di mano. A rappresentare il Dipartimento Pari Opportunità è stata Enrica Montanari: <C’è molto #fermento qui. È bello questo incontro tra le istituzioni e tutti voi. La vostra generazione è pronta per un cambio culturale soprattutto quando si parla di discriminazione razziale e di genere. Siete i portabandiera di una società in evoluzione, di un messaggio di uguaglianza>.

L’Aquila ci ha regalato tante emozioni, il nostro viaggio però deve continuare, Napoli ci aspetta!

L’Aquila – Parco del Castello